venerdì 25 dicembre 2009






Il vento era di tiepido scirocco
La notte accoglieva parole che rompevano un profondo silenzio
Lei confondeva i miei pensieri trovando un sorriso dove non c’era che sale
Donandomi coscienza di una complicità che rende liberi
Nuvole trasportate da quel vento
Consapevoli di esser attratti da forze sconosciute ma di non aver modo di controllare il proprio viaggio, mi lascio trasportare da quel vento verso il mio destino
Ora son sveglio e lei è già con me nel mio primo pensiero, soffice carezza sento nell’anima così profonda da render il mio io sconosciuto, li dove tutto sembrava immobile ora le onde s’infrangono facendo tremare un cuore .. Ma dentro sapevo
Che lei mi apparteneva
Perché io ero già suo!
Come il sole appartiene al giorno
La luna alla notte
Ora tutto aveva senso
Impalpabile forza che agiti il mio mare
Porta con te il mio profumo …

3 commenti:

  1. Ciao fratello mare :-)
    Non scrivi più? prometteva bene questo blog...
    Silvia

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  2. Ciao sorella Mare :D
    Per ora c'è un po’ di calma..
    sto aspettando la tempesta..
    Arriverà.. ;)
    Grazie della visita :)
    M.

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  3. bitterchocolate15 giugno 2010 19:05

    ...il dolore è sempre una buona musa...ahimè...

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